Ansia: come riconoscerla e come curarla

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    L’ ansia è uno dei disturbi che caratterizzano il nostro tempo. Viene di solito definita come un sentimento tormentoso di pericolo imminente e non facilmente definibile. Per indicare la stessa tipologia di malessere si usano altri termini come angoscia e ansietà. Esistono due categorie di ansia, quella psicologica e quella patologica e in ogni individuo è presente uno stato di ansietà che ha caratteristiche intermedie tra queste due tipologie.

    La peculiarità dell’ansia è che non può essere riconosciuta dai sintomi, dal momento che è essa stessa un sintomo. E’ comunque costellata da una miriade di stati e di comportamenti visibili direttamente, che possono essere analizzati e presi in considerazione per una terapia risolutiva. Chi soffre di ansia riscontra delle manifestazioni della stessa che non hanno una causa precisa.

    Possono essere correlate a fattori esterni come incidenti, situazioni di tensione psicologica, conflitti, shock, delusioni e si parla allora di ansietà reattiva. Il soggetto ansioso vive uno stato psico-somatico caratterizzato da fenomeni di tachicardia, palpitazioni, algie precordiali, sudorazioni, secchezza delle fauci, senso di soffocamento e costrizione toracica, dolori addominali, coliti,  vertigini, tremori, annebbiamento della vista e disturbi urinari.

    Cosa fare quando si soffre di questo disturbo che rende difficile il vivere quotidiano? Innanzitutto occorre creare un ambiente confortevole e rassicurante che possa eliminare ogni possibile fattore di tensione e ansietà. Poi bisogna utilizzare dei farmaci tranquillizzanti che bloccano la crisi e e riducono la tensione ansiosa. La prescrizione di tali farmaci dovrebbe essere fatta solo ed esclusivamente dai medici.

    Dolcetto o scherzetto?