Anoressia: per la settimana della moda di Milano arrivano le sentinelle

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    L’anoressia non è solo una questione legata alla moda e alle passerelle. Credo che ormai sia chiaro che l’origine di questa pericolosa malattia vada ricercata ben oltre l’ambiente delle sfilate. Nonostante questo la magrezza eccessiva è ancora molto presente tra le modelle, sempre molto giovani. Ma a Milano, la settimana della moda che apre i battenti domani, si arricchisce di prevenzione ed iniziative al riguardo. Vi abbiamo già parlato del kit alimentare di Milano Food is Fashion. Ed ora anche le “modelle sentinelle!” Vi spieghiamo meglio.

    9 splendide ragazze, scelte nel Jet Set, più la loro splendida madrina Dalila Di Lazzaro si aggireranno tra le passerelle ed i backstage per controllare e verificare che tra le top non vi siano ragazze troppo magre, da risultare patologiche. L’iniziativa è alla seconda edizione: già a Settembre le “Sentinelle della Salute” avevano individuato 6 casi limite per due diverse case di moda. Questa sfida all’anoressia in passerella ancora una volta è stata voluta dall’Assessore alla Salute del Comune di Milano Giampaolo Landi di Chiavenna, che spesso si è dimostrato sensibile ai corretti stili di vita, tanto da promuoverli in numerose iniziative. Sul caso specifico ci tiene a sottolineare: ” non si vuole andare contro il fashion system così importante per l’economia milanese e nazionale, ma dare al progetto un valore sociologico”.

    E ce ne è decisamente bisogno: nonostante le campagne informative in Italia l’anoressia, insieme alla bulimia, colpisce ancora il 5% delle giovani fra i 13 e i 35 anni. E sappiamo che si tratta di una malattia che può portare anche alla morte, come è capitato ad Isabelle Caro, che alla lotta all’anoressia aveva dato tanto, concedendo la propria immagine nella campagna shock di Oliviero Toscani, come tutti ricorderete.

    Se le “sentinelle della salute” individueranno delle modelle anoressiche, i casi verranno segnalati a Mario Boselli, presidente della Camera della moda, che pure ha sposato il concetto di “passerelle in salute”. La mitica Di Lazzaro, rappresentante di una bellezza tutt’altro che emaciata si augura: “Le donne in carne sono più belle anche nelle sfilate di moda, basti pensare a Claudia Schiffer, Cindy Crawford, Naomi e milioni di altre, che Versace prediligeva. Ci ha lasciato una bellissima immagine della passerella, vorrei si tornasse a quei tempi”. Come non condividere? Non c’è bellezza senza salute.

    Dolcetto o scherzetto?