Anoressia, Isabelle Caro racconta la sua malattia

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    L’anoressia è una malattia a tutti gli effetti, parte dal corpo ma poi diventa prevalemente mentale e finisce per martoriare il corpo fino alla morte. In questo periodo di sfilate e di settimane della moda è giusto parlare anche di quello che sta dietro i vestiti patinati e all’ultima moda, dietro le luci dei riflettori, gli applausi ecc

    Avete notato che negli ultimi mesi non se ne parla più di anoressia e mondo della moda, sarà un caso che siamo in pieno periodo di sfilate? Isabelle Caro è la donna che ha posato per Oliviero Toscani nella campagna shock del 2007 contro l’anoressia e che da allora è diventato il simbolo di cosa sia realmente questa malattia, di quanto poco sia bello o sexy essere così magre.

    Qualche mese fa Isabelle Caro ha pubblicato un libro, “La ragazza che non voleva crescere. La mia battaglia contro l’anoressia”, un libro in cui si racconta e ci spiega cosa c’è dietro la sua malattia, dietro il suo corpo tutto ossa e dietro l’immagine stereotipata che il mondo conosce di lei proprio per la campagna Oliviero Toscani.

    Ecco qualche stralcio dell’intervista che Isabelle ha rilasciato a Repubblica: “Nel mondo della moda, ad esempio, il problema non è risolto. Hanno votato delle leggi per vietare le modelle troppo magre, ma si continua a chiedere alle ragazze di perdere peso. Lo dico perché l’ho visto. Ero nella giuria di un concorso, alcuni stilisti che facevano parte della commissione dicevano alle ragazze, magari quindicenni, che avrebbero dovuto dimagrire. Quegli stilisti erano gli stessi che avevano votato a favore del divieto“.

    In merito alla guarigione ha detto: “Studiare ogni singolo caso, ascoltare, amare chi non è capace di amarsi da solo“.

    Foto da:

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    Dolcetto o scherzetto?