Anoressia e bulimia possono essere causate anche da un trauma

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    L’anoressia e la bulimia sono due patologie purtroppo dilaganti ormai, che si stanno rivelando un’emergenza sociale di grande rilevanza, perché sono soprattutto adolescenti e giovani (più donne, ma il fenomeno si sta diffondendo sempre più anche tra il genere maschile) a soffrirne, e qualche volta la lotta che devono sostenere si rivela talmente gravosa da non portare ad uno sbocco felice. Quante notizie shock leggiamo sui giornali, che ci colpiscono al cuore perché ci sembra assurdo che una persona che ha tutta la vita davanti, volontariamente decida di lasciarsi morire di fame. Ma se è soprattutto l’anoressia a mietere vittime, la bulimia porta con sé conseguenze ugualmente terribili sul corpo, che ne risulta segnato, indebolito, umiliato.

    E se il corpo soffre, anche la mente, il cuore, sono feriti. Quali possono essere le cause che portano a questi disturbi dell’alimentazione? Si è cercato di indagare a tutto campo, senza escludere nessuna possibilità, dalle cause organiche che si originano nel cervello, nel sistema nervoso, a quelle genetiche, fino a quelle psicologiche legate alle dinamiche dei rapporti familiari, ad esempio tra madre e figlia. Ma un nuovo studio rivela che all’origine di comportamenti alimentari autolesionisti vi può essere un evento traumatico, non necessariamente drammatico, ma comunque tale da creare uno squilibrio in chi lo subisca. Vediamo meglio.

    Anoressia e bulimia, lo studio americano

    Lo studio sulle cause della bulimia,e dell’anoressia e degli altri vari disturbi dell’alimentazione, è stato condotto dai ricercatori dell’Università del Minnesota (USA), che hanno coinvolto 27 individui adulti giovani (26 ragazzi e 1 ragazzo), dell’età media di 27 anni, sofferenti per l’appunto di questo genere di problemi. Nello specifico, 9 soggetti erano anoressici, 3 bulimici, 1 con entrambe le patologie e i restanti 14 con disturbi alimentari non facilmente catalogabili. “Lo scopo del nostro studio è stato quello di scoprire se ci fosse un legame tra gli eventi di transizione nella vita familiare e la comparsa di disturbi del comportamento alimentare”, ha spiegato Jerica Berge, autrice principale della ricerca americana. Tra i tanti fattori scatenanti di anoressia, bulimia&co (che vedremo più avanti), alcuni sono assolutamente “naturali”, che quindi fanno parte del normale processo di crescita (e in generale avvengono nelle vite di tutti noi), e per questo tali da poter, anzi da dover essere affrontati in modo diverso. A patto di avere attorno persone che comprendano il momento di disagio dell’adolescente (o del giovane), e lo supportino. Prevenire è meglio che curare, anche in questo caso. “I disturbi alimentari sono un importante problema di salute pubblica e sapere che cosa li causa ci può aiutare a sviluppare trattamenti più efficaci e di sostegno – ha spiegato la Berge – Speriamo che i nostri risultati possano essere di interesse per genitori e professionisti sanitari, così come sottolineano la necessità di una maggiore consapevolezza e sostegno nei momenti di cambiamento e stress”. Ma quali sono questi eventi traumatici che possono sfociare in disturbi dell’alimentazione?

    Anoressia e bulimia, i 6 principali traumi che le originano

    Lo studio USA, grazie all’indagine sul campione di giovani sofferenti di disturbi dell’alimentazione come anoressia e bulimia, ha individuato sei principali traumi, più o meno importanti, che possono esserne stati causa. Eccoli, è importante tenerli a mente per sapere quando un ragazzo sia più vulnerabile e agire preventivamente con una rete di supporto.

    • Ingresso in una scuola nuova (senso di solitudine e isolamento)
    • Cambiamenti nei rapporti familiari o di relazione interpersonale come divorzio dei genitori o la rottura con il fidanzato/a (senso di rabbia impotente, risentimento, senso di colpa)
    • Morte di una persona causa (il lutto è uno dei traumi più “pesanti” da digerire, e questo dice tutto)
    • Violenze, abusi sessuali, specialmente in ambito familiare (qualche volta ingrassare o dimagrire non solo una richiesta di aiuto, ma anche una difesa, perché la vittima pensa che se perderà il suo appeal, gli abusi termineranno)
    • Cambio di casa, trasloco in altra città, cambio di lavoro (un grande stress mal sopportato, senso di vuoto, alienazione)
    • Malattia o degenza in ospedale (in questi casi ci si lascia andare in un senso, o nell’altro)

    Se volete approfondire il discorso legato ai disturbi dell’alimentazione, leggete anche i seguenti articoli:

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