Ancora mistero sul Batterio killer: i cetrioli spagnoli sono innocenti!

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    Batterio Killer Germania

    Mentre il Batterio Killer continua a mietere vittime in Germania (è salito a 15 il numero dei decessi provocati dall’infezione da Escherichia Coli) e si registra anche il primo morto in Svezia, ancora mistero fitto su origine e provenienza del pericolosissimo microbo. L’Istituto di Amburgo che, inizialmente e (forse) frettolosamente aveva attribuito la “colpa” ad uno stock di cetrioli importati dalla Spagna, ha scagionato totalmente gli ortaggi iberici, tanto da provocare un caso internazionale. La Spagna intende fare causa alla Germania, che puntando l’indice contro i vegetali prodotti dalle sue aziende, avrebbe messo in ginocchio tutta l’agricoltura nazionale, già pesantemente colpita dalla crisi.

    Ma ripercussioni economiche a parte, che cosa si sa, davvero, della provenienza di questo Batterio, un ceppo particolarmente aggressivo e antibiotico resistente di Escherichia Coli? Al momento, se la “fonte dell’infezione non è stata ancora identificata”, come ha mestamente annunciato Cornelia Pruefer Storcks, Ministro della Salute di Amburgo, appare chiaro solo che la contaminazione è avvenuta in suolo tedesco. Sia l’uomo colpito dalla sindrome emolitico-uremica (la grave infezione causata dal batterio) in Spagna, che la persona deceduta in Svezia, erano reduci da un viaggio in Germania.

    Nel Paese, si stimano ormai 1400 casi di contagio, una vera e propria epidemia. E in Italia? Per fortuna non si registra nessun caso di contaminazione, anche se l’ISS (Istituto Superiore di Sanità) è allertato, e i NAS (Nucleo Anti Sofisticazioni) a scopo prettamente cautelativo, hanno provveduto a sequestrare due partite di cetrioli spagnoli, che verosimilmente si dimostreranno assolutamente edibili.

    Concludiamo questo bollettino con il consiglio del Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, a proposito di norme da adottare per prevenire qualunque rischio di incappare in un’infezione batterica alimentare (non solo questa, naturalmente): “La trasmissione dell’infezione si può escludere adottando e mantenendo regole di igiene, come quella di lavare accuratamente le mani, la frutta e la verdura”. Prudenza ma niente allarme, dunque, almeno per quanto riguarda ilo nostro Paese.