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Amenorrea secondaria: sintomi, conseguenze e rimedi

Amenorrea secondaria: sintomi, conseguenze e rimedi

L'amenorrea secondaria è un disturbo del ciclo mestruale, caratterizzato dall'assenza di mestruazioni per lunghi periodi. Il problema ha numerose cause e conseguenze, ma è di facile analisi tramite i suoi sintomi. Per curare l'amenorrea secondaria è possibile affidarsi a numerosi rimedi, anche naturali.

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    Amenorrea secondaria: sintomi, conseguenze e rimedi

    Quali sono i sintomi, le conseguenze e i rimedi dell’amenorrea secondaria?
    L’amenorrea secondaria è un disturbo femminile che si caratterizza dalla cessazione improvvisa del ciclo mestruale per vario tempio. Se si manifesta al di fuori della gravidanza, dell’allattamento, e da quei periodi nei quali le mestruazioni sono normalmente sospese per assolvere ad altre funzioni fisiologiche della donna, l’amenorrea secondaria è paragonabile ad una vera e propria malattia e come tale va trattata.

    A differenza dell’amenorrea primaria, che si presenta qualora il flusso mestruale non compaia entro il 16° anno di età, l’amenorrea secondaria si identifica con la scomparsa delle mestruazioni dopo un periodo in cui queste si sono presentate regolarmente. Inizialmente, si potrebbe pensare di essere in presenza di un altro disturbo ginecologico, l’oligomenorrea, che avviene quando l’intervallo fra i flussi si allunga dai normali 28 fino a 50, 60 ed anche 80 giorni. Tuttavia, se le mestruazioni non si ripresentano entro 3-4 mesi dall’ultima, sarà necessaria una visita dal ginecologo che diagnosticherà la presenza della patologia.
    Le cause alla base dell’amenorrea secondaria sono molteplici e si possono distinguere prevalentemente in due gruppi:

    • Lesioni a carico delle strutture di controllo del ciclo mestruale
    • Sindrome dell’ovaio policistico
    • Asportazione chirurgica delle ovaie o dell’utero
    • Traumi interni
    • Alterazione della funzionalità ipofisaria
    • Osteoporosi
    • Grave denutrizione
    • Disordini alimentari
    • Bruschi cambiamenti climatici
    • Problemi nervosi e psichici
    • Grave stress emotivo e fisico
    • Uso di antidepressivi o tranquillanti
    • Tumore ovarico

    Tra i sintomi principali dell’amenorrea secondaria c’è l’imprevista cessazione delle mestruazioni per almeno 4 mesi consecutivi. Tuttavia, a seconda dell’origine della sua causa, il problema può essere accompagnato da una varietà di altri sintomi, tra cui:

    • cefalea
    • anomala secrezione di latte
    • secchezza vaginale
    • perdita o aumento di peso
    • eccesso di peluria corporea
    • alterazione delle dimensioni del seno

    Nonostante si tratti di un problema fisico, una delle cause che più influiscono sull’amenorrea secondaria è di natura psicologica. Infatti, così come accade per il ciclo mestruale, è importante indagare in modo preciso l’effetto scatenante per non creare inutili allarmismi o intraprendere una cura non idonea col reale problema.

    Le conseguenze dell’amenorrea secondaria sono strettamente correlate all’origine dell’assenza di mestruazioni. Da ciò si deduce l’importanza di una diagnosi precoce del problema, per poter intervenire quanto prima possibile. Tuttavia, uno dei rischi più comuni legati all’amenorrea riguarda la riduzione della densità ossea, detta osteopenia, che può predisporre la donna affetta da amenorrea alla comparsa dell’osteoporosi.
    L’assenza di mestruazioni reiterata nel tempo fa dell’amenorrea secondaria una possibile causa d’infertilità femminile. Inoltre, le donne colpite da questa patologia possono soffrire più delle altre di ipotiroidismo, un mal funzionamento della ghiandola tiroidea.
    Tutti le complicanze fin qui esposte, purtroppo, rientrano in quei problemi di natura fisica che, tuttavia, rischiano principalmente di riflettersi sulla sfera psichica ed emotiva della donna.

    È stato ormai ampiamente dimostrato che l’amenorrea secondaria colpisce anche le adolescenti. I sintomi sono gli stessi che colpiscono le donne adulte, ma le cause, molto spesso, riguardano delle situazioni allarmanti. Dietro la presenza dell’amenorrea secondaria delle giovani ci sarebbe l’anoressia, diete troppo restrittive, pratica esasperata di discipline sportive e un’alimentazione completamente, e volutamente, scorretta. L’assenza di mestruazioni, in questi casi, è un forte segnale di denuncia nei confronti dei comportamenti inadeguati di ragazze sempre più giovani, che non hanno un sano equilibrio fisiologico.

    Anche la cura dell’amenorrea secondaria dipende dalla causa. Proprio per questo motivo, il trattamento necessario per curare il problema dovrà basarsi sul suo attento, veloce e meticoloso accertamento. Terapie mediche e ormonali saranno, comunque, i possibili rimedi adottati dal ginecologo. Tuttavia, l’amenorrea secondaria può anche essere risolta attraverso i rimedi naturali, migliorando lo stile di vita con semplici ma mirati accorgimenti:

    Il trattamento e la prevenzione dell’amenorrea passa anche dall’alimentazione, così come per ogni anomalia del ciclo mestruale. Quindi, evitare l’assunzione di alimenti molto raffinati come zucchero e farina bianca, ma anche di prodotti infiammatori come caffè, alcol, cibi spazzatura e fumo.
    Privilegiare, invece, alimenti ricchi di minerali come la frutta e soprattutto la verdura ma anche i germogli, le alghe e le spezie. Importante integrare alcune vitamine come la B6, E e il beta-carotene.

    Tra le linee guida per la cura dell’amenorrea secondaria viene evidenziata la possibilità di avvalersi di discipline naturali, come la fitoterapia e l’omeopatia. Tra i loro rimedi più efficaci ci sono il ginseng e il luppolo, che sono due piante particolarmente indicate per contrastare l’amenorrea e gli stati di affaticamento di natura psicofisica, perchè stimolano il sistema endocrino favorendo il rilascio degli ormoni. Questi alleviano la fatica psichica, la stanchezza e l’astenia.

    Sembra non c’entrare nulla, ma l’esercizio fisico è un ottimo rimedio per l’amenorrea secondaria, infatti se svolto in maniera moderata ma regolare, normalizza ed equilibra l’organismo. Al contrario, un’attività eccessiva è in grado di alterare l’equilibrio del flusso mestruale. Non a caso, l’amenorrea secondaria è un disturbo che colpisce le atlete , cioè, in particolare, coloro che svolgono discipline agonistiche.

    Quando le mestruazioni ritardano, una delle possibili cause, che può prendere in considerazione una donna, è di essere rimasta incinta. Tuttavia, nonostante sia possibile confondere l’amenorrea secondaria con una gravidanza, quest’ultima condizione può venire facilmente più o meno esclusa con l’apposito test o il prelievo del sangue.
    Ciò che però sta a cuore alle donne sapere, è: possono rimanere incinta in amenorrea? Gli esperti negano il collegamento tra l’amenorrea secondaria e l’infertilità, anche se è bene sapere che alcuni dei motivi che portano a soffrire di amenorrea contribuiscono, poi, all’infertilità femminile, così come alcuni medicinali usati per trattare il problema. Ciò nonostante, sì si può rimanere incinta pur soffrendo di amenorrea, primaria e secondaria.

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