Alzheimer, un progetto mondiale per sconfiggerlo

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    Malattia di Alzheimer. La strada per trovare la causa e la possibile terapia è ancora molto lunga, ma nei giorni scorsi è partito un progetto mondiale che punta ad individuare e mappare tutti i geni responsabili in qualche modo delle demenze, prima fra tutte quella dell’Alzheimer. Una missione impossibile? Forse. Ma se è vero che l’unione fa la forza, questa malattia ha i giorni contati! Il nuovo consorzio globale che si chiama IGAP (International Genomics of Alzheimer’s Project) riunisce infatti i più grandi gruppi di lavoro e progetti che riguardano la ricerca su questa grave patologia.

    Parliamo dell’“Iniziativa Europea sulla Malattia di Alzheimer” (European Alzheimer’s Disease Initiative, EADI) alla quale partecipano anche alcuni studiosi italiani dell’IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma; Il “Consorzio sulla Genetica della Malattia di Alzheimer” (Alzheimer’s Disease Genetics Consortium, ADGC), negli Stati Uniti ; Il gruppo di “Genetica e Rischio Ambientale nella Malattia di Alzheimer” (Genetic and Environmental Risk in Alzheimer’s Disease GERAD), nel Regno Unito ed il sottogruppo di neurologia di “Coorti per Cuore e Invecchiamento nella Epidemiologia Genomica” (Cohorts for Heart and Aging in Genomic Epidemiology, CHARGE) diretto da Sudha Seshadri, M.D., dell’Università di Boston.

    Questi gruppi di ricerca che già da tempo lavorano per conto loro, hanno unito le proprie conoscenze e dato vita ad una banca dati comprensiva di informazioni sul Dna di oltre 40.000 individui, con Alzheimer e senza. L’idea è quella di confrontare un’infinità di dati per individuare cellule, geni, proteine e quant’altro sarà indicativo della demenza. Individuate le anomalie genetiche, e dunque le cause, si potrà procedere nello studio di farmaci che bloccano l’insorgere della malattia. Un passo decisivo. Secondo l’ultimo rapporto sull’Alzheimer, presentato nel corso della Giornata Mondiale, si stima che nel mondo ci siano attualmente 35,6 milioni di persone affette da demenza, che diventeranno 115,4 milioni entro il 2050.