Alluce al posto del pollice: eccezionale intervento di chirurgia plastica effettuato su una ragazza

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    Alluce al posto del pollice trapianto

    Eccezionale intervento di chirurgia plastica eseguito in Italia: il dito alluce al posto del pollice! Una ragazza di 25 anni ligure (della provincia di Imperia), aveva infatti perso il pollice della sua mano destra a causa di un incidente a soli 13 anni. Ebbene, 12 anni dopo, un intervento chirurgico di grande complessità ma perfettamente riuscito ha restituito alla giovane quanto perso, seppur, a spese del proprio piede sinistro dato che si tratta di un auto trapianto.

    I chirurghi Andrea Antonini e Andrea Zoccolan, rispettivamente chirurgo plastico ricostruttivo e chirurgo della mano, coadiuvati dall’equipe medica dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure (dove è stata eseguita l’operazione) e del San Paolo di Savona, sono riusciti ad amputare l’alluce del piede sinistro della 25enne e trapiantarlo nella mano destra, al posto del pollice. L’intervento è durato sei ore, in una prima fase i medici hanno provveduto ad isolare i nervi, i tendini e i vasi sanguigni del dito da espiantare, dopodiché hanno provveduto alla “sostituzione”.

    Non sappiamo che tipo di effetto farà usare vedere nella propria mano (e soprattutto utilizzare) il “pollicione” o “ditone” del piede (come viene volgarmente chiamato l’alluce) al posto del pollice (anzi, del vuoto da questo lasciato), ma sicuramente si tratta di un intervento unico nel suo genere e certamente opportuno, perché sappiamo quanto sia essenziale il pollice opponibile nella funzionalità della mano. Non sappiamo neppure se la perdita dell’alluce darà qualche problema in termini di stabilità, ma sicuramente meno che non l’assenza del pollice della mano.

    Certamente la riabilitazione sarà lunga ed estremamente interessante per le prospettive che potrebbe aprire in futuro nella chirurgia plastica e ricostruttiva. I medici che hanno operato la ragazza, hanno fatto sapere che lo straordinario intervento è stato possibile grazie alla collaborazione di due Centri di eccellenza: il Centro di Malattie infiammatorie osteoarticolari del Santa Corona, il cui Direttore è Giorgio Burastero, e il Centro di Chirurgia della mano dell’ospedale San Paolo, diretta da Igor Rossello.