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Allergia ai pollini: sintomi, rimedi e alimenti da evitare

Allergia ai pollini: sintomi, rimedi e alimenti da evitare

In Italia, più del 15% della popolazione soffre di allergia ai pollini e nell'ultimo decennio la popolazione allergica ha subito un incremento fuori dal normale. Per prevenire e arginare il problema è importante conoscere i sintomi e i rimedi ma seguire anche una dieta sana e bilanciata, evitando alcuni alimenti.

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    Allergia ai pollini

    Quali sono i sintomi, i rimedi e gli alimenti da evitare nell’allergia ai pollini?
    L’allergia ai pollini è un fastidioso disturbo primaverile che affligge migliaia di persone, costringendole a destreggiarsi tra nasi gocciolanti, starnuti ripetuti e problemi agli occhi. Questo perché le allergie scatenate dai pollini di fiori e piante sono nella maggior parte dei casi di tipo respiratorio: spesso si tratta di asma, un’infiammazione cronica della mucosa delle vie aeree, caratterizzata da una maggiore reattività dei bronchi, o di rinite allergica, una forma di raffreddore causato da un’infiammazione della mucosa nasale.

    Com’è facilmente intuibile, le allergie ai pollini sono scatenate proprio dai pollini, cioè dalle cellule riproduttive maschili prodotte dalle piante durante la fioritura, granelli leggerissimi che vengono trasportati dal vento per raggiungere altri fiori o piante della stessa specie, e fecondarli. In particolare, i sintomi più fastidiosi dell’allergia vera e propria si scatenano quando il polline viene inalato ed entra in contatto con le mucose del naso. È a questo punto che gli anticorpi IgE entrano in azione scatenando la reazione allergica. Tutto per una sorta di “errore di valutazione”, perché gli anticorpi riconoscono i pollini o, meglio, gli allergeni, come elementi nocivi e reagiscono in modo anomalo, attivando gli eventi responsabili dei disturbi tipici delle reazioni allergiche, che vanno dalle riniti all’asma allergica.

    I sintomi delle allergie stagionali possono variare da un soggetto all’altro, da un giorno all’altro e anche da un anno all’altro, in base alla quantità di polline presente nell’aria, alle condizioni atmosferiche e ad ulteriori altri fattori di rischio.
    Si può arrivare a capire di soffrire di allergia ai pollini in presenza di sintomi come:

    • starnuti frequenti e ripetuti
    • gocciolamento del naso
    • lacrimazione
    • prurito al naso
    • prurito agli occhi
    • rinite allergica
    • occhi lucidi
    • tosse
    • stanchezza
    • fastidio alla luce

    Altri sintomi che possono insorgere in associazione alla comparsa dell’allergia ai pollini sono:

    • Cefalea frontale
    • Senso di malessere generale
    • Sensazione di stanchezza e difficoltà di concentrazione
    • Manifestazioni cutanee, come orticaria o dermatite

    In presenza di questi sintomi è bene ricercare una diagnosi certa attraverso un’anamnesi completa, test cutanei e/o ematici per accertare la vera causa dell’allergia.

    La causa scatenante delle allergie può essere la presenza dei primi pollini che avviene soprattutto in primavera, ma non solo, perchè vi sono piante che rilasciano i loro pollini anche in altri mesi dell’anno. Ma le allergie possono derivare anche da altri allergeni, e per poter procedere con la scelta della terapia giusta è bene trovare la causa principale.

    Per contrastare le allergie si può ricorrere ai rimedi naturali, in alternativa ai farmaci tradizionali come gli antistaminici. La medicina naturale, a differenza di quella tradizionale, punta tutto sulla prevenzione: le cure naturali, infatti, dovrebbero essere intraprese almeno due mesi prima rispetto all’insorgenza classica dei sintomi, scegliendo fra i vari rimedi offerti. In particolare, si può scegliere tra la fitoterapia e l’omeopatia.

    L’allergia ai pollini può essere contrastata attraverso la fitoterapia, con l’impiego delle piante medicinali capaci di svolgere nell’organismo un’azione farmacologica. Tra questi i principali sono:

    • Elicriso Rupestre, una tintura madre, oltre che rimedio efficace in tutte le forme allergiche, anche per contrastare i sintomi acuti. Assumerne 50 gocce mattina e sera.
    • Plantago Maior, un’altra tintura madre che possiede le proprietà di un antistaminico naturale, perchè riduce le risposte allergiche mitigando i sintomi, contrasta la congestione e l’infiammazione delle mucose orali e nasali, costanti nei casi di rinite e di asma allergica. Assumere 50 gocce per due, tre volte al giorno.
    • Ribes Nigrum, 30 gocce per 3 volte al giorno di macerato glicerico, per due mesi prima della crisi allergica stagionale per limitare i sintomi dell’allergia ai pollini.
    • Viburnum Lantana, un macerato glicerico, prezioso soprattutto in caso di asma allergica e di difficoltà respiratorie, perché favorisce l’apertura dei bronchi. Assumerne 50 gocce ogni sera.

    Anche l’omeopatia offre alcuni preziosi rimedi per l’allergia ai pollini. In questo caso è importante ricordare che tutti i rimedi omeopatici vanno utilizzati alla diluizione 5 CH, 5 granuli prima dei 3 pasti principali.

    I principali rimedi omeopatici sono:

    • Alium cepa, un ottimo alleato omeopatico contro la rinite allergica, perché capace di contrastare raffreddore, bruciore alle narici;
    • Nux vomica, utile contro le allergie caratterizzare da starnuti frequenti, secrezioni abbondanti e da occhi irritati;
    • Arsenicum, adatto in caso di naso chiuso;
    • sabadilla, ottima in caso di raffreddore da fieno, starnuti spasmodici, naso chiuso;
    • Antimonium, da utilizzare se la manifestazione allergica è caratterizzata dall’asma, soprattutto in caso di fischi intensi durante l’attacco;
    • Tartaricum, indicato se l’espettorato è scarso e la respirazione è difficoltosa;
    • Ipeca, quando l’asma è accompagnata da nausea, rantolii inspiratori e senso di costrizione al torace.

    Nei periodi dove sono più presenti, per contrastare l’allergia ai pollini si possono adottare una serie di comportamenti per tenere lontani gli allergeni:
    - Tenere porte e finestre chiuse il più possibile.
    - Fare areare la casa nelle ore serali dopo il tramonto del sole.
    - Lavarsi bene facendo una doccia quando si entra in casa, e lavare gli occhi con acqua fredda.
    - Mettere a lavare i vestiti utilizzati durante il giorno.
    - Non fumare ed evitare di soggiornare in ambienti con persone fumatrici.
    - È preferibile utilizzare gli occhiali al posto delle lenti a contatto.
    - Non stendere la biancheria all’aperto.

    Nel 20-25% dei casi, l’allergia ai pollini è causata anche da un’allergia ad alcuni alimenti vegetali, come frutta e verdura. In questo caso si parla di allergie crociate, perchè hanno una parentela allergenica con la pianta incriminata. I sintomi, tra cui bruciore, gonfiore, prurito alla bocca, possono manifestarsi pochi minuti dopo l’ingestione del cibo o più tardivamente in zone del corpo diverse. Da qui l’importanza di conoscere l’allergia al tipo piante per evitare i cibi dannosi. Ecco, secondo le differenti piante, gli alimenti da evitare per contrastare l’allergia al polline:

    BetullaceeCompositeGraminacee
    melabananakiwi
    nespolacastagneanguria
    pescacicoriapesca
    ciliegiatarassacoprugna
    prugnalattugaagrumi
    frutta seccasedanomelone
    kiwiprezzemoloalbicocca
    carotafinocchiociliegia
    sedanoolio di girasolemandorla
    finocchiocarotapomodoro
    prezzemolomargarina
    soiadragoncello
    favecamomilla
    pera

    Riuscire ad identificare il polline che provoca l’allergia è importante per trovare il rimedio giusto. Grazie ai calendari pollinici è possibile conoscere anticipatamente quando si avrà la concentrazione maggiore dei pollini in un preciso periodo dell’anno. Tuttavia, occorre ricordare che il periodo di fioritura è influenzato da vari fattori climatici, come l’umidità, l’intensità delle piogge, il freddo, ma anche la regione. Per questi motivi è possibile consultare il calendario aggiornato dei pollini della propria zona.

    PeriodoPollini
    Ottobre-MarzoOntano, Nocciolo
    Gennaio-MarzoFrassino, Pioppo, Salice
    Marzo-Aprile Platano
    Aprile-GiugnoBetulla, Carpini, Faggi, Cipressi, Pini, Graminacee
    Giugno-SettembreAmbrosia, Artemisia, Castagno

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