Alimentazione insufficiente per 1 milione di anziani italiani: è colpa della crisi economica

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    Anziani alimentazione insufficiente

    Per 1 milione di anziani, in Italia, l’alimentazione quotidiana è ancora un problema. Malnutriti o addirittura denutriti, a causa della crisi economica e dell’impossibilità di fare una spesa come si deve per tutto il mese. Certe notizie tolgono il fiato, annientano per la loro drammaticità, mentre altre, come questa, fanno il cuore piccolo piccolo. Secondo i dati presentati dalla Società Italiana di Gerontologia e Geriatria durante il Congresso nazionale svoltosi a Firenze, circa 1 milione di persone anziane nel nostro Paese ha carenze nutrizionali che compromettono la loro buona salute, il tutto non perché non vogliano o non sappiano mangiare bene, ma perché non possono affrontare le spese che una dieta equilibrata richiederebbe.

    Frigo e dispensa vuote, e 400 calorie in meno (specialmente in proteine nobili, quelle che provengono dalla carne e dal pesce freschi) per queste persone che, magari, vediamo e salutiamo tutti i giorni perché abitano vicino a noi. Sempre stando ai dati raccolti dalla Sigg, due over 65 su tre (tutti pensionati con il minimo o quasi), confessa di avere serie difficoltà ad arrivare a fine mese, e che per far quadrare i conti e non intaccare troppo il magro bilancio, è costretto a fare economia laddove è possibile, ovvero sul cibo.

    Quindi, la conseguenza è che per poter sopravvivere troppi anziani cenano con il classico pane e latte, e di mangiare quel pesce fresco, e quelle verdure e quella frutta che sono particolarmente indicate per prevenire le patologie legate all’invecchiamento, non se ne parla che una tantum.

    Nel giorno della “stangata” Monti, indispensabile, naturalmente, ci viene però da domandarci quando sarà finalmente possibile poter garantire a tutte le fasce sociali quel dignitoso tenore di vita che se non permette agi, almeno non costringa a lesinare sul cibo come 60 anni fa, quando uscivamo, però, da una guerra infame e feroce. Intanto, ricordiamoci sempre di dare qualcosa per la spesa solidale e per il banco alimentare, a noi costa poco, ma serve tanto, più di quanto non riusciamo ad immaginare.