Alimentazione: il vino italiano fa bene

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    vino italiano

    Il vino italiano fa bene alla salute. Infatti, secondo un’indagine su 64 tipi di vino, sia italiani che stranieri, condotta dall’Unione Nazionale Consumatori per scovare eventuali anomalie e irroglarità, nell’ambito del progetto “C’è vino e vino”, realizzato con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, è emerso che il nostro vino è di buona qualità, a parte, chiaramente, qualche caso eccezionale e di scarsa significatività. In particolare, il vino rosso è un alleato della vita intima femminile, perché stimola l’eros, ma come è risaputo, l’uso improprio di pesticidi e solfiti, rappresenta un rischio per la salute.

    Che nei vini siano presenti pesticidi e solfiti, è un dato di fatto, ma solo alcuni sono possibili cancerogeni, e solo in determinate quantità si rivelano tossici per l’organismo. Sui 64 campioni analizzati, solo in 2 casi la presenza dei pesticidi violava i limiti previsti dalla legge. Su 60 campioni è stata rilevata, sempre nei limiti, la presenza di ocratossina, una sostanza che oltre certe soglie diventa tossica. Per quanto riguarda, invece, l’analisi di istamina, metalli e solfiti, non è stata riscontrata alcuna irregolarità.

    Anche se, durante l‘esame tossicologico, è stata rinvenuta in 22 campioni la presenza di procimidone, un pesticida che non viene più adoperato dal 2010 il cui uso è stato bandito, poiché provoca l’insorgenza di tumori. In questo senso, l’Associazione si propone di effettuare ulteriori analisi di laboratorio sui vini di produzione nazionale e di importazione, ma tenendo conto della nuova normativa che prevede il divieto di impiego di alcune sostanze nella coltivazione della vite.

    Mi raccomando, però, bevete con moderazione e soprattutto nel fine settimana, perché chi abusa delle bevande alcoliche, mette a rischio la salute del cuore.

    Dolcetto o scherzetto?