Alcool in gravidanza: perché è meglio evitarlo

da , il

    Alcool gravidanza

    Alcool in gravidanza sì, o no? Su questo argomento, i pareri sono alquanto discordanti, e sono gli stessi ginecologi, spesso, a non offrire indicazioni univoche. A tal proposito, permettetemi una digressione personale. Con estrema gioia sono venuta a conoscenza della terza gravidanza di una mia parente, una giovane mamma. Essendo all’inizio della dolce attesa, naturalmente si è recata dal suo ginecologo di fiducia per la prima visita di routine, e come già per le altre gravidanze ha ricevuto una serie di indicazioni comportamentali, tra cui quelle relative alla dieta da seguire. E l’alcool?

    Secondo il medico, via libera ad un consumo moderato di bevande alcoliche durante tutti i nove mesi, e amen. Il mio stupore è stato notevole, e infatti, informandomi, ho scoperto che, in realtà, le linee guida vanno proprio in senso diametralmente opposto. Vediamo di approfondire questo argomento davvero molto importante.

    Alcool in gravidanza: la campagna della Sigo

    Si intitola, molto esplicitamente, “Se aspetti un bambino l’alcool può attendere”, la campagna di sensibilizzazione promossa da Sigo (Società italiana di Ginecologia e Ostetricia) in collaborazione con Assobirra, e di cui potete vedere il video. Si tratta di un progetto che è partito lo scorso anno, e che intende proprio cercare di diffondere la cultura dell’astensione (dalle bevande alcoliche) tra le donne in dolce attesa. Uno stop di nove mesi (quindi non così “terribile”), che si rivela necessario alla luce di ciò che ormai sappiamo a proposito dei danni che proprio l’alcool può provocare nel feto. Secondo le stime, in Italia un buon 20% di donne incinte continuano a consumare vino, birra e quant’altro contenga alcool, anche durante la gestazione, verosimilmente perché non hanno idea dei rischi a cui espongono il loro bebè. La campagna proseguirà fino al 31 marzo con 40 testimonial d’eccezione, tra cui le attrici Claudia Gerini e Sabrina Impacciatore.

    Alcool in gravidanza: i rischi per il feto

    Ma perché è rischioso continuare a bere (alcool), durante la gravidanza? E soprattutto, esistono soglie-limite da non superare, oppure anche modiche quantità mettono a repentaglio la salute del bambino? Facciamo un po’ di chiarezza. Tenete conto di una cosa molto semplice: il sangue materno è lo stesso che circola nel corpo in formazione del feto, perciò se viene “inquinato” da sostanze tossiche, o comunque non totalmente innocue, queste arrivano al bambino “pure”. Nell’individuo adulto, l’alcool viene metabolizzato dal fegato, ma il feto non ha ancora un sistema di depurazione degno di questo nome, visto che sta formando i suoi organi interni. Cosa desumete da questo? Che non è in grado di smaltirlo. Anche poche quantità di bevande altrimenti non pericolose, come la birra, il vino, un amaro digestivo, se bevuti in gravidanza possono portare a conseguenze serie, come un aborto spontaneo, o il rischio di un parto prematuro. Se, poi, bevete tanto e bevete tutti i giorni (in questo caso, però, anche la madre avrebbe problemi di dipendenza dall’alcool), allora il pericolo è che il bambino nasca con deficit mentali importanti, o affetto dalla sindrome alcolica fetale. In ogni modo, ascoltate il consiglio dei ginecologi della Sigo, se siete incinta astenetevi del tutto dall’alcool. A voi costa poco, e il vostro bambino sarà senza dubbio più protetto.