Abuso di alcol: in aumento tra le ragazze

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    alcol tra le ragazze

    In Italia l’abuso di alcol è un fenomeno in aumento, soprattutto tra le più giovani. E’ quanto emerso dalla 7a Relazione al Parlamento sugli interventi realizzati da ministero della Salute e Regioni in materia di alcol in attuazione della legge quadro in materia di alcol e problemi alcolcorrelati. Recentemente anche l’Oms ha puntato il dito contro l’uso sregolato dell’alcol, che miete più vittime di quanto si possa immaginare, e che è responsabile di numerose patologie, dal cancro alle malattie cardiovascolari.

    Secondo gli esperti, infatti, la quantità degli alcolici consumati, e il trend in aumento rivela come l’Italia stia perdendo le buone abitudini, somigliando sempre di più ai Paesi Anglosassoni e del Nord Europa, da cui arriva la pratica del binge drinking, ovvero, del bere a ripetizione con l’unico fine di sballarsi impiegando il minor tempo possibile.

    Chiaramente, non si sta parlando di chi beve un bicchiere di vino duranti i pasti, ma di chi eccede oltre misura, un fenomeno che se qualche anno fa riguardava gli uomini tra i 18 e 24 anni, oggi è un problema sempre più diffuso tra le ragazze.

    Infatti, il 7,9% di chi pratica il binge drinking non solo è donna, ma rientra anche nella fascia di età compresa tra gli 11 anni e i 15. Si tratta quindi di minori, a cui il consumo di alcol dovrebbe essere pari a zero. Ma a quanto pare è un’indicazione soltanto teorica.

    Inoltre, dal rapporto sugli interventi realizzati da ministero della Salute e Regioni in materia di alcol, è emerso come l’abuso di alcol riguardi anche gli over 65, in particolar modo gli uomini.