Al via il primo programma europeo per le donne affette da hiv

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    Al via il primo programma europeo dedicato alle donne affette da Hiv, doveroso, perché oggi un sieropositivo su tre è di sesso femminile. Sono aumentati i casi di contagio, ma anche la mortalità delle donne affette da Hiv. L’iniziativa, presentata nel corso del congresso dell’International Aids Society a Roma, si chiama SHE (Strong, Hiv Positive, Empowered Women), ed è un programma informativo, volto al miglioramento della conoscenza della malattia e della qualità della vita, anche in relazione ai rapporti sociali.

    Si tratta di una vera e propria guida che sarà di volta in volta utilizzata grazie all’ausilio ed il supporto di altre pazienti, affette da Hiv, quale beneficio psicologico reciproco e maggiore senso di affidabilità. Parallelamente SHE ha dato vita ad un comitato scientifico di esperti che dovranno tracciare delle linee guida per la migliore pratica terapeutica da applicare alle donne affette da Hiv. Non si possono prescindere tematiche come la maternità e la gravidanza. Ma neppure dimenticare l’aspetto emotivo legato al contagio: nella maggior parte dei casi legati ai rapporti eterosessuali le donne vengono infettate da un partner stabile, mentre gli uomini sono colpiti dal virus in seguito a rapporti occasionali.

    Dolcetto o scherzetto?