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Aids: sintomi e cura della sindrome da immunodeficienza acquisita

Aids: sintomi e cura della sindrome da immunodeficienza acquisita
da in Aids, Sintomi, Sistema immunitario
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    Aids: sintomi e cura della sindrome da immunodeficienza acquisita

    La sindrome da immunodeficienza acquisita, anche nota come Aids, è una malattia contagiosa della quale oggi conosceremo in dettaglio sintomi e cure. Nonostante le varie campagne per contrastarla e il comune senso di pericolo percepito in tutto il mondo a causa delle numerose morti celebri e non, l’Aids viene ancora oggi trattato come un tabù e sottovalutata la portata delle sue conseguenze sulla vita umana. Secondo le stime effettuate dal Centro Operativo Aids (COA), i casi di Aids registrati in Italia nel 2015 sono stati circa 789, con una riduzione delle persone infette e dei decessi rispetto agli anni precedenti, grazie alla diffusione di nuove terapie farmacologiche ad alta efficacia. Attualmente, la modalità principale di trasmissione tra gli italiani è quella sessuale, in particolare quella eterosessuale.

    La sindrome da immunodeficienza acquisita è una malattia che colpisce il sistema immunitario della persona contagiata, ostacolando la funzione di difesa contro qualsiasi malattia infettiva. L’Aids è causato dal virus da immunodeficienza umana, anche noto come HIV, che danneggia in particolare i linfociti, cellule presenti nel sangue che rappresentano la struttura portante della nostra risposta immunitaria alle aggressioni esterne ed interne. Quindi, si può parlare di Aids solo quando si manifestano malattie gravi che sarebbero potute essere debellate con una protezione immunitaria ottimale.

    Il virus dell’Hiv può essere trasmesso attraverso il contatto diretto con i seguenti liquidi biologici:

    • sangue
    • sperma o secrezioni vaginali
    • latte materno

    Di conseguenza, l’infezione da Hiv avviene quando anche uno solo di questi liquidi, appartenenti ad una persona sieropositiva, entra in circolazione ed infetta il sangue della persona sana attraverso ferite o lacerazioni, magari non visibili, delle mucose.

    Dopo l’avvenuto contagio del virus dell’Hiv, ci si trova in una prima fase chiamata primoinfezione, dove i sintomi che si manifestano sono simili a quelli influenzali e possono durare dai 3 ai 10 giorni. Questa è una fase delicata della malattia perchè, da una parte, la persona infetta risulta più contagiosa che in seguito; dall’altra, grazie a una specifica ed immediata terapia i danni derivati dall’infezione da HIV possono ridursi e, nel lungo periodo, non incidere in modo letale sul sistema immunitario.

    Tuttavia i sintomi più comuni in questa prima fase sono:

    • Febbre
    • Stanchezza e spossatezza
    • Sudorazione notturna
    • Linfonodi molto gonfi, non solo nei pressi della gola
    • Mal di gola
    • Eruzioni cutanee
    • Piccole piaghe in bocca e nell’esofageo

    Più raramente compaiono:

    • Dolori muscolari e articolari
    • Diarrea, nausea e vomito
    • Disturbi alle mucose orali e vaginali

    Negli ultimi anni sono stati fatti enormi passi nell’identificazione di nuove cure per le persone affette da Aids o contagiate da Hiv. Per ora, le cure riguardano la somministrazione di farmaci che inibiscono lo sviluppo del virus, ritardando di parecchi anni la manifestazione dei sintomi iniziali dell’AIDS, ma viene anche incentivato l’uso di farmaci che riducono la trasmissione del virus da una madre affetta da HIV al bambino.
    Di norma, la terapia per contrastare l’Aids prevede una combinazione di farmaci da assumere ogni giorno in determinati orari. Questa cura è denominata HAART, terapia antiretrovirale altamente attiva, che, nonostante risulti efficace per rallentare l’azione del virus, è parecchio costosa e complicata.

    Fino ad oggi, il virus dell’Hiv non era totalmente curabile, ma solo controllabile attraverso i farmaci sopra citati. Tuttavia, nel mese di ottobre di questo stesso anno, grazie al lavoro di diversi istituti britannici, è stata sperimentata una nuova cura che ha conseguito come risultato l’eliminazione totale del virus dell’Hiv dal sangue di un uomo di 44 anni. Purtroppo, sarà necessario attendere alcuni anni per accertare il caso, ma è indubbio che la scienza sia sulla strada giusta per contrastare la diffusione di Aids e Hiv. Eppure, il termine più importante per fermare in modo decisivo queste gravi malattie è prevenzione, attraverso rapporti sessuali protetti e test per verificare la presenza o meno del virus.

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