Acne post-adolescenza: dipende dal fumo di sigaretta

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    acne e fumo

    Acne e fumo di sigaretta? Si pensa sempre all’acne come ad una patologia tipica dell’adolescenza, ma esistono delle forme acneiche che colpiscono anche in età adulta. In particolare, alcuni studiosi dell’Istituto Dermatologico San Gallicano di Roma hanno evidenziato ed ora confermato con una ricerca l’esistenza di un tipo di acne che colpisce anche e soprattutto le donne la cui causa sembra risiedere nel vizio del fumo. Bene ha fatto dunque Elisabetta Canalis a smettere di fumare, anche se non l’abbiamo mai vista con un brufoletto!

    In realtà sapevamo già che il fumo abbruttisce, avvizzisce la pelle, la rende grigiastra. Ora abbiamo dati maggiori che sono stati pubblicati sul numero di Novembre della rivista scientifica Journal of American Academy of Dermatology. Ma vediamo nel dettaglio cosa si è scoperto. Tale ricerca conferma uno studio già fatto in precedenza su circa 1000 donne: il fumo di sigaretta è responsabile di una particolare forma di acne difficile da curare e che colpisce le donne su tutto il viso, e con lesioni non infiammatorie, provocando non pochi disagi psicologici. I ricercatori del San Gallicano l’anno denominata CPAA, ovvero Acne Comedogena Post Adolescenziale. In questo contesto sono state prese in esame 226 donne tra i 25 ed i 50 anni. L’85% di queste presentava lesioni non infiammatorie con numerosi comedoni.

    Il 71,4% di tali donne è fumatrice. Da qui lo stretto legame tra questo tipo di acne ed il fumo di sigaretta. La CPAA non va confusa dunque con la più conosciuta acne post adolescenziale papulopustolare, che compare solo sulla parte inferiore del viso e con lesioni infiammate. Questo studio realizzato in collaborazione con il Dessau Medical Center in Germania, non solo conferma la presenza della CPAA identificata solo nel 2007, ma ne conferma la causa nel fumo di sigaretta. Un motivo in più per smettere di fumare!