Acne negli adulti: cause, cure e rimedi naturali

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    Acne negli adulti

    Purtroppo, a differenza di quanto molti credono o sperano, l’acne non è solo un problema da adolescenti, anzi. Secondo le stime più recenti, l’acne colpisce il 20-25% degli adulti, con un’incidenza più alta nelle donne. Un disturbo fastidioso, fonte di disagio e imbarazzo, ma, conoscendolo si può contrastare efficacemente. Ecco qualche informazione utile sull’acne tardiva, le cause, le cure e i rimedi naturali più efficaci.

    Di cosa si tratta, le cause

    L’acne è una malattia della pelle, che colpisce soprattutto il volto, il naso, il mento, le guance e la fronte, ma non disdegna altre parti del corpo meno “in vista” come la schiena. Si caratterizza per la comparsa di lesioni in rilievo ed è legata soprattutto a questioni ormonali. Infatti, tra le cause più papabili dell’acne tardiva, cioè quella che colpisce soggetti di età compresa tra i 30 e 40 anni, ci sono proprio loro, gli ormoni.

    In particolare, all’origine dell’acne negli adulti, che in otto casi su dieci è una recidiva di quella adolescenziale, c’è un’iper-attività degli androgeni, gli ormoni sessuali maschili presenti in piccole quantità anche nel corpo femminile. Gli ormoni diventano più attivi, interferendo con l’attività delle ghiandole sebacee, che collocate alla base dei follicoli piliferi hanno il compito di produrre il sebo, il secreto oleoso che protegge la cute. Se in condizioni normali il sebo arriva in superficie attraverso il dotto sebaceo, quando c’è l’acne, le ghiandole si ingrossano, lavorano di più e producono troppo sebo, che di conseguenza finisce con l’accumularsi nel dotto. Il dotto si ostruisce e il sebo stagnante diventa l’habitat ideale per la proliferazione dei batteri: è così che si innesca un’infiammazione a carico del follicolo pilifero e della pelle circostante, che causa la comparsa delle lesioni acneiche.

    Scoperto il meccanismo d’azione e individuati i principali responsabili, gli ormoni, è importante ricordare le altre cause dell’acne tardiva, cioè la familiarità, le cure ormonali e lo stress.

    Le cure e i rimedi naturali

    In caso di acne tardiva, meglio evitare il fai da te, per non rischiare di peggiorare la situazione. Sbagliato e deleterio, infatti, pensare che basti qualche accorgimento nella dieta o nei detergenti da utilizzare per risolvere il problema. Meglio affidarsi a uno specialista dermatologo.

    Valutata la situazione, il dermatologo può consigliare una serie di rimedi, i trattamenti locali a base di pomate, creme o gel da applicare sulla zona interessata dall’acne tutti i giorni, mattina e sera, che solitamente sono a base di antibiotici e di benzoilperossido.

    Molto utile anche il peeling, che può essere annoverato tra i rimedi naturali, perché si utilizzano prodotti naturali e creme vitaminiche, anche se va affidato alle mani esperte del dermatologo. Con questo trattamento si esfolia la pelle, riducendo lo strato più superficiale della cute, eliminano le cellule morte e stimolando il rinnovamento cutaneo.

    Quando i trattamenti locali non danno i risultati sperati o quando l’acne è di una certa entità, il medico può prescrivere dei farmaci da prendere per bocca, come il minociclina cloridrato, un antibiotico che aiuta ad arrestare la crescita e la moltiplicazione dei batteri responsabili delle pustole.

    Ottime, in abbinamento alle altre terapie, anche le maschere naturali, base di ossido di zinco o di argilla, da applicare settimanalmente sulla pelle pulita e da lasciare in posa per alcuni minuti.

    Dolcetto o scherzetto?