Acne, la dieta influsce davvero?

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    Oggi parlamo di acne, un problema che riguarda prevalentemente gli adolcescenti, ma che a volte stenta ad abbandonare anche chi ha già varcato la soglia dell’età adulta. Esiste davvero una correlazione tra alimentazione e comparsa di brufoli, foruncoli e punti neri? Il tema è dibattuto da tempo, ma nessuno è mai riuscito a dare una risposta certa. Anzi, dagli anni 60 le ricerche scientifiche volte a trovare un nesso hanno sempre dato esito negativo.

    Nonostante ciò, chi pratica medicina olistica sostiene che stress e alimentazione scorretta possono essere tra le cause della comparsa di acne, soprattutto nei soggetti predisposti. I cibi con un livello glicemico alto sono da sconsigliarsi. Yogurt, dolci industriali, pane bianco e bibite iperzuccherate sono tra i prodotti da consumare con moderazione, perchè stimolano la sintesi di IGF-1 e androgeni: ormoni che a loro volta aumentano la produzione di sebo sottocutaneo. Quando i follicoli piliferi si riempiono sebo si formano i foruncoli e i tanto odiati comedoni, meglio conosciuti come punti neri e punti bianchi.

    E’ consigliabile dunque escludere dalla propria alimentazione i cibi con alto indice glicemico. Per il resto le regole sono sempre le stesse: seguiremo una dieta equilibrata, consumando pochi grassi e zuccheri, proteine al punto giusto, tante fibre, sali minerali e vitamine. Mangeremo pesce e legumi almeno due volte a settimana, frutta e verdura tutti i giorni, limiteremo il consumo di sale e alcol.

    Questi sono solo piccoli consigli, chi soffre di forme aggressive di acne sa bene che la dieta non può bastare. Per i casi più gravi solo il dermatologo può dare un aiuto concreto.

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