Acido folico? L’informazione ora è multilingue

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    Gravidanza acido folico opuscolo informativo

    Il 30% delle donne italiane conosce l’importanza dell’acido folico in gravidanza, lo assume regolarmente e nelle giuste dosi, dall’inizio della gestazione fino alla fine, consapevole di quanto questa integrazione sia utile e salutare. Infatti l’acido folico è fondamentale per prevenire numerose malformazioni congenite nel feto. Sono dati che provengono da una ricerca dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità), rassicuranti, se pur non troppo buoni. Il problema è quello della mancanza di informazione, di comunicazione da parte di chi deve (in genere è il ginecologo che segue la gravidanza che dovrebbe informare), o purtroppo anche di mancanza di responsabilità.

    Il problema però si fa più preoccupante allargando i dati anche a tutte le donne straniere che vivono in italia: solo il 4% assume correttamente questa vitamina nel corso della gravidanza e la proporzione totale, di chi la usa correttamente passa da 3 donne su 10 a 0,6 su 10! A rischio dunque la salute di tanti nascituri. E’ per questi motivi ed altri dati raccolti dallo stesso ISS che il Centro Nazionale Malattie Rare (CNMR) dell’ISS ha deciso di rivedere l’opuscolo informativo “Acido Folico. Un concentrato di protezione per il figlio che verrà”. Ne è emerso un nuovo documento, un depliant finalizzato alla diffusione di nozioni adeguate sui rischi della mancata assunzione di Acido Folico e la carenza di folati nella dieta della futura mamma, per il bambino. Una delle innovazioni principali riguarda la sua traduzione in ben 10 lingue straniere: tedesco, inglese, francese e spagnolo, ma anche in albanese, arabo, cinese, portoghese, romeno e russo che con l’italiano fanno 11 idiomi diversi.

    Di fatto serve veramente poco per prevenire una malformazione come quella del tubo neurale! E’ che la maggior parte di queste donne non conosce adeguatamente la nostra lingua per capire l’importanza di cosa un medico gli dica. Spesso affrontano la gravidanza senza mai rivolgersi ad un ginecologo, ed altrettanto spesso, arrivano da aree geografiche dove informazioni di questo tipo non vengono minimamente veicolate. Ecco dunque un modo per far circolare queste preziose nozioni sulla salute dei bambini futuri. A proposito, quali sono le raccomandazioni? Leggiamo sul sito dell’ISS: “Si raccomanda che le donne che programmano una gravidanza, o che non ne escludono attivamente la possibilità, assumano regolarmente almeno 0,4 mg al giorno di acido folico per ridurre il rischio di difetti congeniti. E’ fondamentale che l’assunzione inizi almeno un mese prima del concepimento e continui per tutto il primo trimestre di gravidanza”. Spargete la voce.

    Dolcetto o scherzetto?