Acidità di stomaco dopo il caffè? Mai più!

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    Se siete tra gli sfortunati che rinunciano al caffè per eludere mal di stomaco o bruciori fastidiosi, sappiate che forse da oggi le cose cambieranno. Uno studio di Veronika Somoza e i colleghi dell’Università di Vienna, presentato al Convegno annuale dell’American Chemical Society di San Francisco, potrebbe rivelarsi di grande aiuto per tutti gli amanti della tazzuliella ‘e cafe’ a fine pasto. La ricerca dovrebbe permettere alle aziende di produrre una nuova varietà di caffè adatta a chi soffre di acidità di stomaco.

    A provocare il fastidioso senso di bruciore è la secrezione di acido cloridrico prodotta dallo stomaco. Lo scopo dello studio era dunque capire quali elementi del caffè stimolassero la produzione dell’acido. I ricercatori austriaci hanno testando diverse varietà di caffè sulle cellule dello stomaco umano, identificando le molecole che avevano effetti nocivi.

    A quanto pare, dietro alla produzione di acido cloridrico si nasconde un mix di caffeina, catecoli e di una sostanza dal nome impronunciabile: la N-alkanoly-5-hydroxytryptamides. Ciò che più interessa però è che nel caffè ancora grezzo, ovvero nei chicchi, è contenuta un’altra sostanza, detta N-methylpyridium, che ha l’effetto contrario di contrastare la produzione di acido cloridrico. Quest’ultimo elemento è davvero importante: durante la tostatura dei chicchi è possibile stimolare la produzione della sostanza che inibisce il bruciore di stomaco. Dunque, spiega Veronika Somoza, otterremo una tipologia di caffè che non provoca nessun tipo di problema, senza intaccare le caratteristiche tipiche del prodotto (gusto, aroma ed effetto rigenerante).

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