Achillea: proprietà e controindicazioni

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    Achillea: proprietà e controindicazioni

    L’achillea, o achillea millefolium, è una pianta della famiglia delle Asteraceae con numerose proprietà e alcune controindicazioni. Molto comune nella penisola italiana, l’achillea è una pianta erbacea perenne, la cui prima fioritura avviene in primavera. Ha un gradevole e aromatico profumo ma anche un sapore piuttosto acre e pungente. Nonostante questo, il suo utilizzo in ambito fitoterapico è conosciuto in tutto il mondo. Alcune specie di achillea, inoltre, sono utilizzate per scopi alimentari: l’achillea moscata, per esempio, è molto conosciuta nella preparazione di liquori, infusi e decotti; altri tipi di achillea, invece, sono ottimi come sostituti del o come insaporitori di birra.

    I principi attivi

    L’achillea è un concentrato di proprietà benefiche grazie ai suoi numerosi costituenti. Foglie e fiori, infatti, contengono:

    • Olio essenziale di eucaliptolo, azulene, canfora e camazulene
    • Caffeina
    • Flavonoidi, con proprietà antiossidanti
    • Acido ascorbico
    • Acidi grassi
    • Acido folico, importante in gravidanza
    • Cumarini, con importanti caratteristiche antinfiammatorie
    • Tannini, conosciuti in medicina come antibatterici e antifungini

    Proprietà

    Grazie a questi e ad altri principi attivi, l’achillea millefolium possiede molteplici proprietà :

    1. Cicatrizzante

    Le proprietà cicatrizzanti dell’Achillea sono note fin dall’antichità, infatti si dice che il suo nome si riferisca ad Achille, il quale, durante la guerra di Troia, abbia usato questa pianta per curare le ferite dei propri soldati. La sua azione cicatrizzante è determinata dalla cime fiorite, con le quali è possibile preparare un olio utile per curare lesioni della pelle, ferite e piaghe d’ogni genere.

    2. Antispasmodica

    Grazie a questa proprietà, l’achillea è in grado di rilassare la muscolatura, sopratutto quella dell’addome, e alleviare, o eliminare del tutto, i dolori legati al ciclo mestruale, condizione anche chiamata dismenorrea primaria o secondaria. Inoltre, interviene anche in caso di colite e di crampi addominali.

    3. Antiemorragica ed emostatica

    L’achillea è molto apprezzata per la sua capacità di bloccare possibili emorragie di varia natura. In particolare, può intervenire nei casi di gengive infiammate che producono fastidiosi sanguinamenti, emorroidi ma anche contro le mestruazioni abbondanti, per cui esistono molti altri rimedi. Responsabili di questa specificità sono i tannini.

    4. Antinfiammatoria

    Grazie alla presenza di costituenti come l’azulene, il camazulene e i sesquiterpeni lattonici, l’achillea è un ottimo antinfiammatorio per diversi fenomeni, ma in particolare per l’apparato digerente. Inoltre, la sua azione antinfiammatoria, associata a quella diuretica, è in grado di curare le cistiti, le uretriti e le prostatiti.

    5. Vasodilatatrice

    Oltre a regolarizzare la circolazione, l’achillea riduce la pressione arteriosa esercitando un’azione di rilassamento nei confronti della muscolatura dei vasi sanguigni, con conseguente dilatazione degli stessi. Di conseguenza, la dilatazione della muscolatura liscia delle vene produce una riduzione della pressione venosa.

    6. Antiossidante

    Grazie alla presenza dei flavonoidi, l’achillea rientra a tutti gli effetti tra gli alimenti antiossidanti in grado di contrastare lo sviluppo dei radicali liberi e, di conseguenza, fermare i danni degenerativi causati all’organismo. Così facendo, l’achillea è un buon aiuto per mantenere giovane la pelle.

    Controindicazioni

    L’uso dell’achillea presenta alcune controindicazioni, sopratutto per le donne in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini. Il suo utilizzo, inoltre, è altamente sconsigliato a coloro che assumono farmaci anticoagulanti a causa delle proprietà coagulanti dell’achilleina, che influenza l’efficacia dei farmaci, interagendo con loro. Sono, poi, note delle possibili reazioni allergiche nei soggetti sensibili alle piante della famiglia delle Astaraceae, per la presenza dei lattoni sesquiterpenici, i quali possono provocare varie tipologie di dermatiti allergiche da contatto.

    Infine, l’olio essenziale di achillea può determinare dei fenomeni di fotosensibilizzazione della pelle.

    Dolcetto o scherzetto?