Abuso di Alcol: l’Oms lancia l’allarme

da , il

    alcol oms allarme

    Nel Rapporto Globale sulla Salute e l’Alcol, diffuso ieri, l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha puntato l’indice nei confronti dell’uso nocivo dell’alcol. Pensate, care amiche di Pourfemme che secondo i dati raccolti ogni anno perdono la vita a causa di problemi alcol-correlati, più di 2,5 milioni di persone. Non troppo spesso si pensa agli effetti devastanti che questa sostanza ha sulla salute, in particolare dei giovani. Le cifre più precise possono aiutare a capire meglio: secondo i dati dell’OMS il 4% di tutti i decessi avviene in conseguenza dell’abuso di bevande alcoliche. Come?

    Nella maggior parte dei casi si tratta di risultato di ferite, per lo più in seguito ad incidenti stradali, ma l’alcol, provoca anche il cancro, malattie cardiovascolari e cirrosi epatica, tutte patologie pericolose che possono condurre a morte. Non a caso rientra nei fattori di rischio delle principali patologie killer: come spesso vi raccontiamo, quando parliamo di uno stile di vita sano, occorre evitarlo come il fumo di sigaretta, i rapporti sessuali non protetti, l’alimentazione errata ed infine, come evidenziato anche nei giorni scorsi in occasione della Giornata Mondiale contro il cancro, la sedentarietà. Il problema riguarda maggiormente gli uomini, ma noi donne non ne siamo di certo immuni: da mamme, compagne, amiche e figlie inoltre, non possiamo abbassare l’attenzione. Siamo solite prenderci cura dei nostri cari e non dobbiamo dimenticare di dare il buon esempio, un’educazione adeguata, comprendere e spiegare che se i media affermano che un bicchiere di vino rosso fa bene al cuore, non significa che è una buona terapia e deve essere assunto con regolarità, due bicchieri sarebbero già troppi a 12 anni.

    In più si creerebbe una scusa, si da l’idea che in tutto ciò non vi sia un rischio. Bisogna capire che se il vino comprende un numero x di sostanze benefiche, potremo trovare le stesse anche in una mela, o meglio, in un grappolo d’uva, senza accompagnarle con elementi tossici abbinati! L’Oms propone di continuare ed insistere sulle linee guida indicate già lo scorso anno, che richiedevano ai singoli Stati nazionali, una particolare attenzione, alla commercializzazione di tali sostanze, ai limiti d’età, alla guida in stato di ebbrezza, ma anche a campagne di assistenza e cura nei confronti di chi cade nell’alcolismo, oltre che di informazione, proprio per ricordare che l’alcol provoca anche dipendenza, esattamente come le droghe e la nicotina.