A Roma un nuovo allarmante caso di tbc, un’insegnante contagia numerosi studenti

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    E’ di nuovo allarme epidemia di TBC a Roma. Anche in questo caso sarebbe opportuno stare tranquilli, ma a scatenare il nuovo contagio multiplo stavolta è stata un’insegnante che prestava servizio presso l’Istituto comprensivo Parco di Veio, sito in zona Grottarossa. La signora, secondo la ricostruzione del Codacons che ha denunciato il fatto alla Procura, da circa un anno dimostrava i sintomi della tubercolosi attiva: era cioè contagiosa. Solo di recente però ha deciso di farsi controllare approfonditamente ed ha scoperto di essere affetta da tubercolosi.

    E’ stata allora ricoverata presso l’Ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma, da dove risulta anche dimessa. I suoi giovani studenti (bambini anche in questo caso) sottoposti al test di Mantoux sono risultati in gran parte positivi e dunque avviati alla terapia antibiotica. Mentre ancora non si placa la polemica sul caso dell‘epidemia di tbc al Policlinico Agostino Gemelli, ecco scoppiare un’altro caso altrettanto clamoroso. Fare allarmismo è sicuramente sbagliato, certo è che ogni colpo di tosse che dura per più di due giorni ora metterà in allarme ogni famiglia romana. I tempi di esposizione alla malattia di tutte le persone coinvolte senza saperlo, potrebbero aver provocato una vera epidemia. Speriamo di no, staremo a vedere, ma a questo punto un minimo di attenzione in più sarà necessaria.

    In tempi non sospetti (forse) il professor Ferdinando Aiuti quale presidente della Commissione Politiche sanitarie insieme a Roberto Angelini, presidente della Commissione Politiche scolastiche (del Comune di Roma), hanno deciso di diffondere attraverso una circolare agli asili nido e scuole materne informazioni precise circa la tubercolosi, il contagio, i sintomi e la vaccinazione per questa malattia. E’ buona norma informarsi. La tbc torna ad essere prepotentemente presente nelle nostre case.

    Dolcetto o scherzetto?