A provocare il morbo di Parkinson potrebbe essere una mutazione genetica

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    Parkinson mutazione genetica

    Il morbo di Parkinson provocato da una mutazione genetica? Secondo quanto scoperto dai ricercatori dell’Università canadese della British Columbia, all’interno di una collaborazione internazionale che ha visto coinvolti anche USA, Asia, GB, Europa e Medio Oriente, sarebbe proprio questo il meccanismo alla base della malattia degenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale. La mutazione in questione, identificata con la sigla VPS35, è stata individuata dagli scienziati grazie ad una ricerca operata sul DNA di un’intera famiglia svizzera particolarmente predisposta alla malattia, dato che ben 11 suoi componenti l’avevano sviluppata.

    Nello specifico, il confronto, basato su tecniche di laboratorio molto sofisticate, è stato ottenuto dal materiale genetico di due cugini. Analizzando per l’appunto le variazioni genetiche, i ricercatori sono riusciti ad isolare proprio il gene “mutante” responsabile di provocare la malattia di Parkinson.

    Lo studio, quindi, va a suggellare scoperte precedenti che avevano permesso già di isolare cinque geni sicuramente collegati all’insorgenza del morbo di Parkinson. Secondo quest’ultimo, importantissimo risultato della ricerca scientifica, appare evidente che le persone predisposte sviluppano i sintomi tipici di questa malattia progressiva e, al momento, non curabile, intorno ai 50 anni di età proprio a causa della mutazione VPS35.

    Lo studio è stato finanziato dalla Fondazione creata dall’attore americano Michael J. Fox, colpito dal morbo proprio in giovane età, ed è stato pubblicato sulla rivista American Journal of Human Genetics. Speriamo, naturalmente, che tutte queste importanti scoperte a proposito delle cause del morbo di Parkinson, che solo in Italia conta 200mila ammalati, sfocino poi anche nella messa a punto di nuove cure e terapie che riescano a bloccare il decorso di questo male.