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A me gli occhi… ma non le occhiaie!

A me gli occhi… ma non le occhiaie!

Interessano una donna su tre e conferiscono allo sguardo un aspetto stanco e appesantito. Come prevenirle e correggerle, tra segreti beauty e piccoli trattamenti di medicina estetica

da in Bellezza, Chirurgia estetica: parola all'esperto, Chirurgia Plastica, Occhi
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    A me gli occhi… ma non le occhiaie!

    Sono tra gli inestetismi più diffusi e sentiti dalla popolazione, sia femminile che maschile, e a meno di chiamarsi Carolina Crescentini non puoi pensare di trasformarle in un elemento di seduzione. Parliamo delle occhiaie, che secondo stime recenti interessano una donna su tre. Le cause sono tante, le cure poche.

    “La pelle della zona del contorno occhi”, spiega il dott. Sergio Noviello, medico estetico e chirurgo estetico, direttore sanitario di Milano Estetica, “è più sottile e priva di ghiandole sebacee. Per questo in mancanza di sonno, o in presenza di cattive abitudini alimentari e sbalzi di temperatura si formano, soprattutto se si è predisposti, antiestetici aloni scuri, detti appunto occhiaie, e gonfiore, ovvero le cosiddette borse.
    Ci sono poi fattori predisponenti tra cui la razza: nelle popolazioni mediorientali il difetto è più accentuato per un’intrinseca facilità alla deposizione di melanina ed emosiderina a livello palpebrale, dove la cute presenta uno spessore minimo. In questi casi non è presente una diversa incidenza tra uomo e donna e più del 50% della popolazione presenta tale difetto.
    Ma nella loro formazione incidono anche fattori ereditari per i quali la cute palpebrale presenta spessore particolarmente minimo e il circolo vascolare perioculare tende ad essere non solo sviluppato ma ad essere più permeabile creando depositi di pigmenti permanenti.
    Inutile dire, poi che vi sono due elementi che chi ha la tendenza alle occhiaie non deve sottovalutare: il riposo, almeno otto ore per notte, in un ambiente a temperatura non troppo elevata e possibilmente con il capo leggermente sollevato, in modo da evitare il ristagno di sangue nell’area perioculare, e l’alimentazione: bere molto e privilegiare cibi drenanti e antiossidanti (agrumi, frutti di bosco, banane e finocchi) aiuta a proteggere il microcircolo. Va da sé”, conclude il dott. Noviello, “che vanno messi al bando abuso di alcol, fumo di sigaretta che sono tutti fattori esogeni che concorrono allo sviluppo delle occhiaie”.

    Se parliamo di borse, invece, è indispensabile una distinzione tra borse adipose, cioè determinate dalla protrusione di grasso peri-orbitario, e borse da ritenzione idrica per difetto di circolo e ristagno linfatico. “I fattori ereditari”, spiega il dott. Noviello, “anche per questo inestetismo  risultano determinanti, come anche l’età del paziente. Le popolazioni asiatiche presentano questa disarmonia con più frequenza rispetto alle popolazioni occidentali”.

    In tutti i casi ci vengono in aiuto prodotti ad hoc, da far rientrare nella beauty routine quotidiana: un contorno occhi decongestionante, in grado di riattivare la microcircolazione e proteggere la pelle del contorno occhi, e un buon correttore che aiuti a mimetizzare il blu delle occhiaie.

    Ma se si vuole dire definitivamente addio all’effetto panda, la soluzione sono due: ricorrere alla chirurgia estetica o, per chi desidera un approccio soft, a trattamenti specifici da fare in ambulatorio.

    “Le soluzioni medico-estetiche permettono talora ottimi margini di miglioramento. E’ il caso del protocollo Jaleyes, che combina sedute di Acido Ialuronico a elevato peso molecolare con Antiossidanti, Flavonoidi, Saponine, Polifenoli e Peptidi al Protocollo Jalwhitening, che sfrutta l’azione dell’Acido Ialuronico abbinato a 8 agenti depigmentanti, per schiarire le occhiaie e uniformare il contorno occhi, ridurre le borse perioculari, le rughe del contorno occhi e l’edema perioculare.
    Bastano otto sedute alternate dei due Protocolli con frequenza quindicinale per ottenere risultati davvero soddisfacenti. Si tratta di protocolli intradermici, che vanno a stimolare dall’interno il microcircolo mentre gli agenti depigmentanti bloccano la sintesi di melanina. Si tratta di microiniezioni localizzate indolore e il rossore del dopo-trattamento è solo temporaneo. Ogni seduta costa 180 euro”.
    Per ottimizzare il risultato, si può associare il Protocollo Jaleyes a un periodo di endomodulazione con integrazione nutrizionale mirata o a trattamenti complementari come Botox, Filler, Biorivitalizzazione, Biomaxima, Microneedling.

    “Nel caso in cui le borse dovessero essere davvero molto accentuate”, spiega il dott. Noviello, “si l’unica soluzione è l’intervento chirurgico di blefaroplastica. Oggi si può eseguire applicando la tecnica BAT, che consente di ridurre sensibilmente l’invasività dell’intervento, utilizzando una manualità estremamente delicata e una procedura che riduce il sanguinamento. In questo modo la ripresa post-intervento è molto più veloce e decisamente meno dolorosa e i risultati più armoniosi”.

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