7 indagati per epidemia colposa al Policlinico A.Gemelli: le ultime sul caso TBC

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    TBC. Epidemia colposa e lesioni personali, con queste accuse sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Roma 6 dipendenti di Policlinico Agostino Gemelli ed il medico di famiglia dell’infermiera che inconsapevolmente avrebbe infettato i neonati nel reparto in cui pestava servizio. Dalle prime indagini, sarebbe infatti emersa la positività alla tubercolina della donna già nel 2005, quando ancora lavorava nel reparto di fisiopatologia polmonare. Da li, secondo norma legislativa l’infermiera avrebbe dovuto sottoporsi a controlli ogni anno, ma nessuno più l’avrebbe visitata o cercata per accertamenti.

    Dunque sotto accusa il datore di lavoro, un dirigente del nosocomio e le due persone da questi preposte ai dovuti controlli sul personale sanitario, ma anche gli specialisti che avrebbero dovuto effettuare le visite ed il medico di base della donna che non ha saputo fare una diagnosi di tubercolosi. Di fatto la positività alla tubercolina si può avere anche in seguito a vaccinazione, cosa che l’infermiera aveva regolarmente fatto.

    Per questo non si sarebbe preoccupata più di tanto, neppure per la sua salute, ma la struttura sanitaria non doveva sorvolare. Dal Gemelli una nota ufficiale: “Si prende atto con serenità di quanto disposto dalla Procura della Repubblica di Roma e si conferma la volontà e la piena disponibilità a collaborare per chiarire in tutti i suoi aspetti la vicenda relativa all’infezione tubercolare rilevata nel reparto di Neonatologia”.

    Dolcetto o scherzetto?