5 falsi miti su bocca e denti

Ecco 5 falsi miti su bocca e denti, 5 convinzioni errate sul sorriso, sull'igiene dentale e sulla cura della dentatura da sfatare una volta per tutte.

da , il

    falsi miti denti bocca

    5 falsi miti su bocca e denti. Ecco un quintetto di falsi miti e convinzioni errate sull’argomento, dall’ereditarietà dei problemi e delle imperfezioni del sorriso fino agli errori più grossolani su igiene e pulizia dentale. Per evitare di cadere in errore, ecco i 5 falsi miti sulla bocca e sui denti da sfatare senza diritto di replica.

    1. Denti brutti, questione ereditaria

    63.1309783166.original

    Molti pensano che se mamma e papà hanno denti brutti, la stessa sorte toccherà inevitabilmente anche ai figli. In realtà, è solo il 2% delle persone ad avere anomalie congenite dei denti delle quali non è responsabile. In tutti gli altri casi i denti “brutti” sono il risultato di cure scarse o scorrette. Più che la genetica conta l’educazione; infatti, spesso genitori con denti storti o affollati, rispetto a quelli con una bella dentatura, curano maggiormente la salute orale dei figli, insegnando fin dai primi anni un’igiene orale scrupolosa e, se serve, ricorrendo presto all’ortodonzia. L’arma vincente è la prevenzione, perché se mamma e papà sottopongono il figlio a controlli regolari dal dentista, anomalie e spostamenti possono essere intercettati e curati per tempo.

    2. I denti storti sono solo questione di estetica

    sorriso_bocca e1357118783712

    Se è indubbio che un sorriso poco armonico influisce negativamente sull’impatto estetico di una persona, meglio non pensare che i denti storti siano solo un problema di bellezza. Infatti, ci possono essere ripercussioni negative anche per la salute della bocca. I denti storti possono creare una serie di problemi: al dentista perché avrà più difficoltà nell’eseguire otturazioni o progettare protesi; al diretto interessato, perché ne compromettono la corretta masticazione, con conseguenze a volte anche a livello intestinale, e causano malocclusioni che, a loro volta, possono essere correlate con problemi della colonna vertebrale e con alcune forme di mal di testa.

    3. È normale che le gengive sanguinino

    sorriso_mulher

    No, non è assolutamente vero. Le gengive, in condizioni normali, non sanguinano e non dovrebbero sanguinare. Il sanguinamento può essere il sintomo di una sofferenza delle gengive stesse e della struttura di sostegno del dente. In particolare, se il problema è occasionale può essere dovuto a un indebolimento generale, nelle donne a un particolare periodo del ciclo, all’uso di uno spazzolino troppo duro o a uno spazzolamento scorretto. Quando, invece, si tratta di un’anomalia costante, meglio indagare sulla presenza di altri disturbi o di infiammazioni legate a una cattiva igiene orale, perchè la placca che non viene rimossa efficacemente si deposita sul bordo gengivale trasformandosi in tartaro, aumentando il rischio di malattia parodontale.

    4. I denti da latte non vanno curati

    Illumina il tuo sorriso_sbiancamento dentale_660x336_1

    Niente di più falso. Non bisogna lasciarsi ingannare dalla loro caducità. I denti da latte vanno curati perché influiscono sulla salute dei denti permanenti. E, come se non bastasse, è necessario che il bambino si abitui fin da piccolo a prendersi cura dei denti, perché l’igiene orale deve essere accurata fin dai primi mesi di vita, prima ancora che comincino a spuntare i primi dentini.

    5. Meglio spazzolare con forza

    woman smile

    Anche in questo caso si tratta di una “bufala” bella e buona. Perché per una corretta igiene orale non conta tanto la forza con cui si puliscono i denti, quanto il tempo riservato alla loro pulizia. Il consiglio è di dedicare allo spazzolamento almeno cinque minuti, per poi completare la pulizia con l’uso del filo interdentale. Da ricordare che i denti vanno lavati almeno tre volte al giorno, al mattino, dopo pranzo e alla sera, utilizzando piccole quantità di dentifricio e compiendo movimenti precisi, facendo rotolare lo spazzolino sulle superfici dei denti, partendo dalle gengive e andando verso la parte bianca del dente.