5 cose da sapere sulla celiachia

5 cose da sapere sulla celiaci, 5 informazioni che sarebbe meglio conoscere su questa intolleranza alimentare così diffusa, tra adulti e bambini, che ha un'incidenza in Italia dal 10%.

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    5 cose da sapere sulla celiachia, per provare a fare chiarezza su questa intolleranza alimentare al glutine troppo spesso al centro di falsi miti, convinzioni errate e false credenze. Ecco un quintetto di informazioni preziose per conoscere e riconoscere meglio questa anomalia che sembra essere sempre più diffusa, tra i bambini come tra gli adulti.

    1.Di cosa si tratta

    Non è altro che un’intolleranza, geneticamente determinata, permanente al glutine, che colpisce, secondo le stime degli esperti, in Italia circa una persona su 100/150. La celiachia è un’intolleranza alimentare verso questa particolare proteina contenuta in alcuni cereali, come il frumento, la segale, il farro, l’orzo, la spelta e il kamut. Solitamente compare nei bambini, a distanza di pochi mesi dopo l’introduzione nel glutine, con lo svezzamento, nella loro dieta. Ma non è raro che si manifesti tardivamente, dopo i 2-3 anni di vita.

    2. I sintomi principali

    La sintomatologia tipica della celiachia, cioè i disturbi scatenati dal consumo di glutine nei soggetti celiaci comprende principalmente: diarrea, vomito, anoressia, irritabilità, arresto della crescita o calo ponderale. Da non sottovalutare, se si tratta di celiachia a esordio tardivo, altri sintomi, come il deficit dell’accrescimento della statura e/o del peso, il ritardo dello sviluppo puberale, i dolori addominali ricorrenti e l’anemia sideropenica, che non risponde all’uso del ferro per via orale.

    3. L’importanza della dieta

    Un’intolleranza alimentare fastidiosa che si può tenere sotto controllo solo in un modo, cioè seguendo una dieta ben precisa. In particolare, è necessario eliminare il glutine dal proprio regime alimentare, sia per evitare la comparsa dei sintomi sia per scongiurare lo sviluppo di altre malattie autoimmuni, come il diabete o la tiroidite. Il che significa portare in tavola alimenti derivati da cereali alternativi che non contengono glutine come riso, mais, miglio, sorgo, grano saraceno, quinoa, amaranto, avena.

    4. Non è un’allergia

    La celiachia non va confusa con l’allergia. Quest’ultima è legata a un’azione e reazione anomala degli anticorpi della classe delle IgE (immunoglobine di classe E), sostanze che se in condizioni normali difendono l’organismo dall’attacco di agenti esterni, in caso di allergia si attivano anche contro l’allergene scatenando la reazione allergica che può avere forme e caratteristiche differenti in base alle circostanze.

    5. Non mette in pericolo di vita

    La celiachia è un’intolleranza, non un’allergia. E come tale non mette chi ne soffre in pericolo di vita. Cioè, se per un soggetto allergico ingerire o entrare in contatto con l’allergene può provocare conseguenze serie, anche letali, per il celiaco ingerire un cereale contenente il glutine non può essere letale. Consumare, per sbaglio, un alimento con il glutine non può portare alla morte, può solo far comparire sintomi gastrointestinali dolorosi e spiacevoli.

    Dolcetto o scherzetto?