3 possibili anomalie dell’utero

3 possibili anomalie che colpiscono l'utero rendendone la conformazione decisamente diversa da come dovrebbe.

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    3 possibili anomalie dell’utero. Perché non sempre la conformazione di questo organo così prezioso, quella sorta di sacca che ha un ruolo da protagonista nell’apparato riproduttivo femminile, non sempre è come dovrebbe. Ecco tre delle anomalie uterine più frequenti.

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    1. L’utero retroverso

    L’utero retroverso è in assoluto l’anomalia uterina più frequente e conosciuta che interessa, secondo le stime degli esperti, circa due donne su dieci. In presenza di questa particolare conformazione, la porzione superiore dell’utero, invece di essere rivolta in avanti, verso l’addome, come succede normalmente, è orientata dalla parte opposta, verso la schiena. Nella maggior parte dei casi si tratta di una condizione congenita, ma non sono da escludere anche altre cause, come l’endometriosi pelvica, una malattia caratterizzata dalla presenza, in aree anomale, di tessuto della mucosa uterina, o da un parto precedente, che ha causato il rilassamento dei muscoli uterini. Da escludere ogni correlazione tra problemi di fertilità, difficoltà di concepimento e l’utero retroverso, come si pensava fino a qualche anno fa.

    2. L’utero setto

    L’utero si presenta con la cavità divisa in due parti separate, parzialmente o completamente, da una membrana fibrosa, il setto, che parte dal fondo dell’utero e arriva fino al collo. Tutta colpa di un difetto di fusione dei due corni di Muller durante la formazione dell’utero. Nella maggior parte dei casi, si tratta di un’anomalia asintomatica, che si diagnostica grazie all’ecografia e potrebbe non avere ripercussioni negative sulla capacità riproduttiva dell’interessata. Se, invece, l’anomalia interferisce con la possibilità di diventare madre, è possibile correggere la malformazione, grazie a un intervento di isteroscopia di asportazione del setto.

    3. L’utero bicorne

    È di nuovo colpa della fusione incompleta dei due corni di Muller durante la formazione dell’apparato genitale, che provoca la duplicazione della cavità uterina. Ma l’esito è diverso: si ha l’utero bicorne quando la parte superiore dell’utero è divisa in due corni separati, mente la parte inferiore è formata da un solo collo. Solitamente non dà luogo a sintomi o disturbi particolari, ma l’utero bicorne può rendere più difficoltosa la procreazione e può interferire, complice la ridotta elasticità della cavità uterina che provoca, con il buon esito della gravidanza.

    Dolcetto o scherzetto?