3 mosse per farlo smettere di russare

3 semplici mosse utili per far smettere il partner di russare, per godersi di nuovo sonni davvero tranquilli senza quel fastidioso rumore continuo nelle orecchie.

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    3 semplici mosse per farlo smettere di russare. Per le mogli o le fidanzate che non ne possono più delle notti insonni passate ad ascoltare il russare del partner, ecco un terzetto di consigli utili per risolvere il problema o almeno provarci. Il tutto evitando di dormire in stanze separate, come capita a una buona percentuale di coppie che prediligono il buon riposo invece che l’intimità, o di imporre al “russatore seriale” di casa di passare le notti sul divano.

    1. Fargli cambiare posizione

    Sì, perché lui spesso e volentieri russa solo perché si addormenta nella posizione sbagliata. Molto spesso si addormenta con troppi cuscini sotto la testa, sdraiato sulla schiena e il concerto diventa assordante. Niente paura, meglio provare a fargli cambiare posizione, a farlo mettere sul fianco, magari togliendogli qualche cuscino e “forzandolo” ad hoc ad adottare la nuova postura. Sì, ma come? Mettendo delle barriere e dei piccoli ostacoli sul suo cammino, per esempio, per evitargli di ritornare supino nel giro di pochi minuti: posizionando dei cuscini vicino a lui o, trucchetto ancora più ardito, infilando una pallina da tennis nella tasca posteriore del suo pigiama, in questo modo appena tenta di girarsi trova un impedimento e le probabilità che torni sul fianco aumentano.

    2. Modificare alcune pessime abitudini

    Mangiare troppo, bere troppo o fumare troppo, per esempio, sono da considerare fattori di rischio che aumentano esponenzialmente le probabilità che le notti siano poco silenziose. Meglio, quindi, non alzare troppo il gomito, soprattutto nelle tre ore prima di andare a letto. Allo stesso tempo, molto meglio preferire un’alimentazione leggera a cena, dove verdure e fibre sono protagoniste a scapito di grassi e zuccheri. Da evitare anche, per limitare il pericolo russamento, i medicinali dal potere sedativo. Anche l’ago della bilancia, inoltre, andrebbe tenuto sotto controllo: obesità e sovrappeso espongono al rischio apnea notturna e possono interferire negativamente con la qualità del sonno.

    3. Rivolgersi a uno specialista

    Se il cambio della posizione e la modifica delle abitudini di vita non comportano nessun miglioramento della situazione, niente paura. Non è ancora il momento di considerarsi sconfitti. Resta l’ultima possibilità, quella di rivolgersi a un professionista dopo i tentativi fatti in casa andati a vuoto. Un professionista, cioè un medico specializzato nel sonno e nel riposo che analizza le cause del problema e prova ad approntare i rimedi più adatti al caso specifico.

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